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L'area
di arrampicata nei dintorni
del paese di Jerzu è certamente
una delle più interessanti e suggestive della
Sardegna. Sebbene la sua valorizzazione
come area di arrampicata
sia iniziata solo nel 1989 e
solo una piccola parte del potenziale
disponibile sia stato finora
utilizzato, gli itinerari che
le pareti offrono hanno visto
passare climbers provenienti
da tutta Europa! Se però è fuor
di dubbio (basta affacciarsi
dal finestrino!) che il paesaggio
di Jerzu è uno dei più originali
e suggestivi che un arrampicatore
possa immaginare, altrettanto
scontato non è l'indice di gradimento
relativo alla tipologia dell'arrampicata!
Enormi specchi di calcare verticale,
solo superficialmente lavorati,
offrono una progressione altamente
tecnica e "cerebrale",
certo diametralmente all'opposto
dello stile che oggi va per
la maggiore. Ma se per molti
questo è un grave handicap,
per altri è un vero
pregio, una sorta di giardino
delle delizie della tecnica.
Un vero eden dove poter apprendere
i segreti dell'intelligenza
motoria.
Ed infatti occorre
averne una buona dose per venire
a capo dei problemi più complessi
che queste pareti sanno offrire,
problemi dove la forza muscolare
non serve a molto! Ed è qui
che risiede il fascino di Jerzu,
oltre naturalmente allo straordinario
contesto paesaggistico: poter
giocare ancora con l'equilibrio
e con la mente quando la grande
massa dei climber lotta solo
contro la gravità.
Situazione:
le pareti si trovano a ridosso
del paese di Jerzu, ad ovest
ddl' abitato.
Accesso stradale:
Jerzu si trova a 5 Km dalla
SS 125 Orientale Sarda ed è
raggiungibile da Cagliari in circa
1 ora e 30 minuti (110 Km). Da
Nuoro occorre altrettanto, attraverso
il valico di Correboi, mentre
da Isili (sempre 1 ora e 30
mm) conviene seguire il percorso
Nurri-Escalaplano-Perdasdefogu.
Punti d'appoggio: campeggio
libero al santuario di 5. Antonio
o alloggio nei vari alberghi
di Jerzu o Ulassai, di cui il
più conveniente è l'alloggio
"Concetta" a Jerzu.
In estate è consigliabile usufruire
dei campeggi sul litorale di
Barisardo (25km dalle
pareti). Tra gli altri è consigliabile
il camping Ultima Spiaggia con
palestra artificiale di arrampicata.
Notizie utili: va prestata
particolare attenzione a non
disturbare il bestiame (capre,
pecore, maiali più o meno selvatici
ecc.) onde non incorrere nelle
fucilate dei pastori. Attenzione
anche a non avventurarsi sulle
strade sterrate in periodi di
pioggia: forte pericolo di frane!
Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile dai
quadranti settentrionali l'unico
posto frequentabile è il Palazzo
d'Inverno, anche se preferibilmente
non nella stagione fredda (il
sole va via a fine mattinata).
Se piove è meglio cambiare zona,
mentre se fa troppo caldo
sceglietevi un settore all'ombra
e qualche cosa riuscirete comunque
a fare...Se trovate tutto troppo
difficile per le vostre possibilità
arrampicatorie avvicinatevi
al settore Danze Verticali del
Castello, alcuni tiri di corda
vi soddisferanno certamente.
Se avete fame o sete fermatevi
al ristorante Su Cannonao a
Jerzu dove potete gustare i
culurgiones all'ogliastrina
(una sorta di ravioli), oltre
al celebre vino locale (extrastrong
!!)
BAUNEI
Il territorio di Baunei, una
consistente fetta del famoso
Supramonte, è una delle ultime
wilderness del Mediterraneo.
In questa zona l'arrampicata
si è sviluppata sulle scogliere,
forse le falesie più spettacolari
e selvagge dell'intera isola.
La roccia, ovunque ottima, e
soprattutto l'ambiente marino
in cui si arrampica, contribuiscono
a rendere questi luoghi
indimenticabili... 
Campo dei Miracoli:
è una
falesia di concezione moderna
ma inserita in un contesto paesaggistico
di prim'ordine. Si arrampica
quindi su monotiri ben
protetti ma con l'optional dell'incantevole
vista sul mare.
Il Regno
dei Cieli, poco distante,
è invece la più calzante traduzione
italiana del Verdon provenzale.
Stesso vuoto, stessa roccia
ma con in più il mare sotto
le scarpette.
La ventina di
vie che sono state tracciate
fino ad ora sono però un po'
pochine per reggere il paragone
con le gole provenzali.
Infine
la Cala Goloritzè coniuga le
caratteristiche migliori delle
falesie precedenti: una magica
sintesi che ha fatto della Cala
e del suo obelisco di calcare
eccezionale, l'Aguglia, indiscutibilmente
il luogo di arrampicata più
bello e suggestivo della Sardegna
e probabilmente del Mediterraneo
intero.
Che dire di più?
Situazione: il Supramonte di Baunei
si trova appena a NE del paese
e racchiude alcune tra le architetture
rocciose più belle della Sardegna.
Esse si affacciano tutte sul
mare cristallino della costa
orientale, il che contribuisce
a infondere all'arrampicata
un sapore particolare ed esotico,
sicuramente unico per le falesie
europee.
Il contesto in cui
si trovano le falesie, completamente
isolato e disabitato, ha fatto
sì che solo ora esse venissero
prese in considerazione dagli
arrampicatori sportivi. Ciò
nonostante questi luoghi conservano
tutta la loro primitiva e originaria
bellezza.
Accesso stradale:
Baunei è attraversato dalla
SS 125 (Orientale Sarda) che
in questo tratto presenta numerose
curve. Prevedere quindi 1 ora
da Dorgali e 2,30 da Cagliari.
Gli accessi al Supramonte si
svolgono su sterrate a fondo
a tratti sconnesso. Sono pertanto
impercorribili con autovetture
di lusso o camper.
Punti
d'appoggio: per alberghi
ed appartamenti rivolgersi a
Santa Maria Navarrese o a Tortolì.
Il campeggio libero è vietato
e sconsigliato. Consigliabile
il camping Ultima Spiaggia con
palestra artificiale di arrampicata
a Barisardo (Km 20 da Baunei).
Notizie utili: la Pedra
Longa e l'Arco di Goloritzè
sono considerati monumenti naturali
e pertanto ne è stata vietata
l'arrampicata. Sull'Aguglia
è possibile arrampicare ma è
severamente vietato il campeggio
alla sua base. Qualche difficoltà
potrebbe sorgere con i locali,
se vi viene chiesto dai pastori
chiarite sempre cosa state facendo
e dove volete andare.
CALA
GONONE
Cala Gonone è il centro della
Sardegna più conosciuto e forse
più frequentato, anche se è
in aumento la popolarità di
zone più prettamente sportive
come Isili e l'Iglesiente. Questo
successo pare
sia dovuto alla possibilità,
soggiornando a Cala Gonone,
di vivere e conoscere la natura
del Supramonte in tutti i suoi
aspetti. Ed in effetti la Cala
è un ottimo punto di partenza
per Cala Luna, per Oliena, Urzulei,
Baunei etc, ed offre anche la
possibilità di godersi uno splendido
mare giustamente rinomato.
Le
falesie di Cala Gonone sono
tutte a pochi passi dal paese
e l'arrampicata su di esse si
è sviluppata lentamente.
A differenza
del sud Sardegna, la mancanza
di elementi trascinatori nell'attrezzatura
di nuovi itinerari ha lasciato
il compito della chiodatura
ai visitatori esterni che capitavano
sul luogo solo nei periodi festivi.
Questo ha portato altresì all'evidente
disomogeneità della qualità
delle protezioni lasciate in
loco, nonchè agli inevitabili
itinerari senza nome e difficoltà,
di cui si sa poco o niente.
Ciò nonostante la posizione
leader della Cala in Sardegna
non è in discussione: anche
in fatto di difficoltà, per
esempio, la frequentazione del
luogo da parte di arrampicatori
di punta, ha fatto sì che le
sue rocce vedessero concretizzarsi
il primo 8a e il primo 8b della
Sardegna.
E non bisogna inoltre
dimenticate la grande quantità
di itinerari facili che cosutuiscono
un'indubbia attrattiva per i
principianti e che, secondo
molti, è la vera forza trascinante
del luogo.
Situazione:
Cala Gonone è un caso forse
più unico che raro in Sardegna,
un paese contornato da decine
di pareti e paretine, tutte
di ottimo calcare: un vero paradiso
per il climber. Facendo base
in paese, tutte le pareti sono
infatti raggiungibili a piedi
o distano al massimo in 5 Km.
Accesso stradale: Cala Gonone
è raggiungibile tramite provinciale
in circa 45 minuti da Nuoro,
1 ora e 30 da Olbia e 2 ore
e 30 da Cagliari.
Punti
d'appoggio: Cala Gonone
offre numerosi punti di pernottamento:
in paese vi sono molti alberghi,
pochi però a prezzi modici.
Chi lo desidera può affittare
un appartamento , ve
ne sono moltissimi a disposizione
(chiedere in paese o a Dorgali).
Oppure si può usufruire del
campeggio (quello libero è vietato).
Fuori paese, vicino a Dorgali
(7 km), una buona alternativa
è rapresentata dal Rifugio Gorroppu,
aperto per buona parte dell'
anno.
Notizie utili: Cala
Gonone offre la possibilità
di effettuare numerose attività
da abbinare all'arrampicata:
corsi di sub, trekking, mountainbike,
visita alle spiagge e alte grotte
del litorale, speleologia, escursioni
archeologiche. Al porto si può
affittare anche un gommone per
una giornata.
Consigli per
un sano divertimento: se
soffia un vento insopportabile
sono molti i settori fruibili,
essendo quasi tutte le pareti
riparate dal maestrale. Se piove
è possibile arrampicare a Biddiriscottai, anche se la roccia sarà inevitabilmente
umida. Se fa troppo caldo è
meglio arrampicare in mattinata
ad Arcadio in Codula Fuili, nel
pomeriggio alla Poltrona. Se
avete fame o sete il paese è
a due passi!
DOMUSNOVAS
L'area di Domusnovas ha
acquistato negli ultimi anni
un ruolo di primo piano nell' arrampicata
in Sardegna. Dalle facili placche
dei tempi pioneristici, nei
primi anni '80, si è ora passati
ad una vasta area di pareti
valorizzate e attrezzate modernamente,
tanto che, con le vicine zone
di Iglesias, si può ormai parlare
della più vasta climbing-area
dell'isola. Domusnovas consta
di due grandi pareti, Chinatowne
la Ruota del Tempo, e
di diverse paretine "satelliti",
molte delle quali attendono
ancora di essere valorizzate.
I settori attrezzati si trovano
tutti nelle vicinanze data Grotta
di San Giovanni, all'entrata
o all'uscita della cavità.
Una
particolarità molto interessante
di Domusnovas è quella di offrire
stili di scalata molto diversi,
a seconda della lavorazione
del calcare: questo è sorprendente
se si considera la vicinanza
tra di loro delle pareti! Quindi
un'arrampicata estremamente
varia con la possibilità di
orientarsi verso le placche
o gli strapiombi a seconda delle
proprie preferenze, ed una scelta
di vie di tutte le difficoltà.
Ci si può sempre avvalere, nel
caso si scelga il settore sbagliato
o le condizioni metereologiche
non siano favorevoli, della
possibilità di spostarsi in
cinque minuti ad un'altra parete.
Situazione: il complesso
di pareti si trova a nord del
paese di Domusnovas, in prossimità
della grotta di San Giovanni.
Accesso stradale: Domusnovas
è facilmente raggiungibile tramite
la superstrada SS 130 (45 km
da Cagliari, 35 minuti) o, se
si proviene da Sassari-Oristano,
lungo la strada che si diparte
da Sanluri e attraversa gli
abitati di Samassi e Vallerniosa
(30 minuti da Sanluri).
Punti
d'appoggio: purtroppo, incredibilmente,
non esistono campeggi ed alberghi
nelle vicinanze del paese...
In prossimità delle falesie
per ora il campeggio è libero
(acqua alla chiesetta di San
Giovanni o a Sa Duchessa), ma
è possibile trovare anche appartamenti
da affittare. Rivolgersi al
bar davanti al nuovo municipio.
Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopportabilc
dai quadranti settentriunali
andate arrampicare a Cannelando
a Chinatown, in inverno
alla Ruota del Tempo troverete freddo! Se piove alla
Ruota del Tempo molte vie sono
ugualmente agiblli, come anche
alcune del settore di Canneland.
Se fa troppo caldo scegliete
come prima cosa i settori all'ombra
e poi tralasciate gli itinerari
su roccia gialla. Arrampicherete
meglio sul tardo pomeriggio
a Chinatown. Se avete
fame o sete assaggiate i panini
del Bar Tropicoasi (libro delle
vie) o la pizza in una delle
pizzerie del paese.
IGLESIAS
Il comprensorio di Iglesias è
una delle zone di arrampicata
più interessanti dell'isola.
Vi si trovano infatti
alcune delle pareti più belle
o che presentano la roccia più
sorprendente, il classico calcare
grigio lavorato, quello che
ha fatto la fortuna delle falesie
francesi. E già che si è citato
il parallelo con la Provenza,
anche nelle falesie iglesienti
si è privilegiata l'ottica sportiva,
attrezzando ogni tiro con solidi
fittoni resinati. Il risultato
è facilmente verificabile da
parte di chiunque, una manciata
di falesie ben attrezzate e
super frequentate dai cagliaritani
pronte ad essere apprezzate
anche dal vasto pubblico dei
praticanti d'oltremare. E oltre
alle già famose Punta Pilocca
e Masua, giustamente rinomate
per la pietra eccezionale di
cui sono costituite, è da segnalare
la riscoperta delle pareti
più alte e l'attrezzatura di
alcune spettacolari vie lunghe.
In questo senso Gutturu Pala
e la Scogliera di Masua offrono
un terreno ideale a quanti si
annoiano un po' sui monotiri.
La zona di lglesias quindi,
si candida come una delle nuove
frontiere dell'arrampicata,
in quanto una delle più complete,
varie e ben attrezzate.
Situazione: le falesie si trovano nei dintorni
della città di lglesias, in
particolare nel Fluminese e
sulla costa sud-occidentale
della Sardegna.
Accesso stradale: lglesias è facilmente raggiungibile
attraverso la SS 130, una veloce
superstrada che permette di
arrivarvi in soli 40 minuti
(53 Km) da Cagliari. Chi proviene
da Sassari o da Nuoro deve imboccare
la strada provinciale che attraversa
i paesi di Samassi e Vallermosa
e che si raccorda alla SS 130
nei pressi di Domusnovas.
Punti
di appoggio: a lglesias
e dintorni vi sono numerosi
alberghi, ma i più economici
si trovano nel paese di Gonnesa
o a Nebida. Dovrebbe presto
essere ripristinato il campeggio
a Fontanamare. Il campeggio
è libero nei dintorni di Gutturu
Pala, Punta Pilocca e sulla
spiaggia (pineta) di Masua.
Notizie utili: le falesie
sono collegabili in un giro
ad anello molto interessante
che, attraverso strade sterrate
e panoramiche costiere, permette
una visita dell'intera zona.
È consigliabile la visita al
Tempio di Antas, alla Grotta
di Su Mannau, alla spiaggia
di Cala Domestica e ai villaggi
minerari abbandonati. Numerosissime
sono poi le possibilità per
la rnountain-bike e la speleologia.
Alla spiaggia di Masua in estate
vi è il parcheggio custodito.
Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopponabile
le falesie più indicate sono
quelle di Masua. Se piove
non vi rimane che spostarvi
verso Domusnovas mentre se fa
troppo caldo avete numerose
chanches: Gutturu Pala, San
Giovanni la mattina, Punta Pilocca
nel pomeriggio. Se avete fame
o sete a lglesias si trovano
le cose migliori: pizze, pasticcini
e gelati a volontà.
ISILI
La zona di Isili è ormai universalmente
apprezzata, addirittura quale
zona più interessante della
Sardegna. A Isili vi sono gli
strapiombi, centinaia di vie
di cui decine e decine di grado
7 tutte ottimamente
attrezzate, ci si può spostare
a piedi da un settore all'altro...
cosa può volere di più un climber
degli anni '90? Ma cosa c'è
a Isili che non vi sia già a
Finale, a Briancon, in Provenza
o altrove? La Sardegna rimane
comunque un' isola "diversa"
e l'arrampicata non sfugge a
questa diversità anche nella
falesia più "continentale",
nemmeno sotto gli strapiombi
di grado 8, tra biditi e monoditi
e lotte spasmodiche contro la
gravità.
Situazione:
le pareti di Isili si trovano
nella quasi totalità 2 km a
Nord del paese, in un avvallamento
del terreno, recentemente sfruttato
per creare un lago artificiale.
Accesso stradale: Isili
è raggiungibile da Cagliari
con la SS 128 (70 Km, 1 ora)
o da Oristano attraverso Sanluri-Villamar-Nuragus.
Sono possibili altri percorsi
forse più brevi ma più tortuosi.
Punti d'appoggio: il
paese è ben fornito di pensioni,
4 alberghi tutti a prezzi ragionevoli.
Il campeggio libero è comunque
tollerato anche se sconsigliabile
(molto bestiame). Si raccomanda
di bere l'acqua solo dalla sorgente
alla base del Corvo Solitario.
Notizie utili: Isili
è una zona molto tranquilla,
non si sono mai verificati furti
e gli abitanti sono ben disposti
verso gli arrampicatori. Tuttavia
va rispettato il bestiame e
le recinzioni (sovente di rami
di rovo) che i pastori mettono
sui sentieri per impedire lo
sconfinamento degli animali.
Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile
dai quadranti settentrionali
scegliete le pareti poste sul
versante sud della valle, molte
sono perfettamente riparate.
Se fa troppo caldo il Corvo
Solitario è uno dei pochi
settori frequentabili, essendo
quasi sempre ventilato. Guardatevi
intorno e seguite l'ombra spostandovi
con essa... Se avete fame o
sete troverete pizzerie in paese.
Notevoli le pasticcerie, praticamente
assenti le paninoteche.
NORD SARDEGNA
Il
Nord Sardegna è la zona che,
in fatto di arrampicata sportiva,
è più in ritardo rispetto al
resto dell'isola.
Non che qui non vi siano falesie,
anzi, ma sono forse mancati
gli elementi trascinatori che
hanno attrezzato e contribuito
a dare l'esempio, se si eccettua
un piccolo gruppo di algheresi
che ha operato soprattutto sul
finire degli anni '80. Per il
resto è rimasto tutto come negli
anni '70, epoca d'oro delle
esplorazioni delle zone granitiche
della Gallura. Ma gli spit e
il granito sardo hanno sempre
bisticciato e delle falesie
di calcare strapiombante nei
dintorni di Sassari solo ora
sembra che qualcuno si accorga.
La Gallura merita però un discorso
a parte. Potrà questo splendido
granito avere un futuro più
civile e più sportivo, diverso
insomma dalle foto pubblicitarie
apparse fino a ora sulle copertine
delle riviste, al prezzo di
violenze intollerabili (appigli
scavati) contro la roccia? È
presto per dirlo, anche se c'è
chi propone che la Gallura rimanga
zona di avventura, libera cioè
dagli spit. E perchè no?
Situazione: la zona di Sassari è la più
interessante della Sardegna
Settentrionale.
Accesso stradale: è breve e comodo da Sassari,
dove in cinque minuti è possibile
raggiungere tutti i settori
di Osilo. Capo Caccia si trova
invece a 30 minuti dalla città
e Capo Testa a più di 1 ora
e mezza. Chi volesse raggiungere
quest'ultima località ha due
alternative: percorrere la strada
costiera (Castelsardo) o una
strada interna (Perfugas), consigliabile
a chi proviene da sud.
Punti
d'appoggio: occorre fare
affidamento solo sulle pensioni
e sui campeggi organizzati,
perchè il campeggio libero è
vietato in tutta la Sardegna
settentrionale.
Notizie utili:
le vie più moderne le troverete
a Osilo, nei restanti posti
potrete assaporare un'arrampicata
un po' diversa inserita però
in uno splendido contesto naturale.
Se questo vi interessa non dimenticate
di portarvi anche i nut e friend
per provare a battere anche
altre zone "alternative"
della Gallura, come Aggius e
San Pantaleo.
Consigli per
un sano divertimento: se
soffia un vento insopportabile
potrete arrampicare solo sulla
falesia di OsiIo Grande,
l'unica non direttamente
esposta ai venti di maestrale.
Se piove non avete molte possibilità,
mentre se fa troppo caldo sono
molte le pareti frequentabili
di mattina Ricordate che l'umido
rende impraticabili le rocce
di Capo Caccia, il vento quelle
di Capo Testa. Se avete fame
o sete potrete avvalervi di
una delle numerose trattorie
della zona o delle famose paninoteche
di Alghero (vicino al porto).
SARRABUS
Il
granito del Sàrrabus è molto
lisciato dal vento e con pochi
tafoni, ben diverso da quello
lavorato di Villacidro o della
Gailura. Sul massiccio dei 7
Fratelli troviamo una miriade
di fessure dai bordi svasati
che si lasciano superare solo
con la tecnica ad incastro,
assai poco conosciuta tra gli
arrampicatori d'oggi. Tuttavia
il Sàrrabus presenta anche alcune
eccezioni che confermano la
regola: un paio di settori un
pò' diversi che negli ultimi
tempi hanno visto comparire
gli spit. Uno è una cava di
granito, valorizzata solo perchè
si trova in un posto incantevole
come Villasimius. L'altro: Jurassic
Park, è una novità dell'ultima
ora. Lontano dalle folle e dalle
strade si racconta di questo
granito lavorato a tacche e
in riva al mare, una nuova frontiera...
E infine, per non rompere i
ponti con la tradizione, un
manipolo di protagonisti del
passato affezionati alle fessure
del Garibaldi ha deciso
di recente di proteggerne alcune
a spit. E allora perché non
approfittare del parco che vogliono
creare questi pochi volenterosi,
desiderosi di mostrare agli
arrampicatori moderni le creature
del passato su cui ci si spellava
le mani?
Situazione: il Sarrabus
è il massiccio granitico a est
di Cagliari culminante con i
monti dei Sette Fratelli e la
Punta Serpeddì.
Accesso stradale:la SS 125 (Orientale Sarda)
è la strada a cui occorre fare
riferimento per raggiungere
queste falesie. Tuttavia per
Villasimius bisogna seguire
le provinciali costiere da Cagliari
o da Muravera, ricordando
che in estate sono spesso intasate
dai turisti in vacanza.
Punti
d'appoggio: vi sono ottimi
campeggi a Villasimius
(spiaggia del Riso) a
Costa Rei, purtroppo aperti
solo nella stagione estiva.
In inverno è possibile
pernottare nei dintorni di Quirra
o Muravera. Altrimenti
fare campeggio libero (spiaggia
di Quirra, 7 Fratelli).
Notizie
utili: queste falesie sono
cosi diverse tra loro che è
quasi un paradosso trattarle
unitariamente. Tuttavia il granito
che le accomuna ha fatto sì
che venissero troppo spesso
ignorate dalle folle dei climber
che si riversavano invece sui
calcari dell' Iglesiente o del
Supramonte. Per chi desidera
ritrovare un po' di solitudine
o riaprire i ponti con il passato
non c'è di meglio...
Consigli
per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile provate ad arrampicare a
Villasimius, altrimenti organizzatevi
qualche giro turistico! Se piove
statevene al calduccio e se
fa troppo caldo provate ad arrampicare
di mattina al Garibaldi,
se non vi piacerà troverete
comunque l'ombra del bosco!
Se avete fame o sete
troverete di tutto a Muravera
o a Villasimius (meglio nella
stagione estiva).
SUPRAMONTE
Chi
conosce la Sardegna ed il suo
entroterrra sa che il Supramonte
è il regno del calcare, un calcare
abbacinante che sembra riempire
ogni spazio disponibile per
chilometri e chilometri di territorio.
Percorrendo le poche strade
che attraversano il Supramonte
è impossibile non essere catturati
dalle sterminate falesie e dalle
profonde gole di questo territorio
aspro e selvaggio.
Queste falesie
sono state per anni il regno
degli alpinisti continentali
che, nell'arco delle loro brevi
vacanze, tracciavano fior di
itineari, anche lunghi fino
a 700 metri.
Un piccolo giardino
segreto insomma, un paradiso
di montagne fatte di splendido
calcare ancora tutto da scoprire!
Viceversa l'arrampicata sportiva
non ha mai attecchito sulle
grandi falesie del Supramonte,
e questo non certo per la scomodità
degli accessi, ben più brevi
delle pareti apine! No, di sicuro
gli spit sono comparsi di rado
solo per la pigrizia degli arrampicatori
che preferivano la paretina
a lato della macchina piuttosto
che la grande falesia di 300
metri.
Certo non va sottovalutato
anche il lato economico: attrezzare
una via di 300 metri a spit
costa un quarto di un normale
stipendio da impiegato, sono
cifre su cui tutti gli arrampicatori
dovrebbero riflettere un po'. Ma le cose stanno forse cambiando
e, pur con i ritmi tipici di
questa porzione di Sardegna,
anche qui l'arrampicatore comincia
ad interessarsi alle grandi
pareti.
Situazione: in questa
porzione di Supramonte si tiene
conto falesie dove vi sia la
presenza di vie attrezzate a
spit, tralasciando tutte le
altre vie di stampo alpinistico.
Queste aree sono per ora poche
ma il potenziale del Supramonte
è enorme, specialmente sotto
il profilo delle vie lunghe.
Accesso stradale: i paesi di
Oliena e Dorgali sono accessibili
da Nuoro in 15 e 30 minuti.
Successivamente ci si serve
di strade di penetrazione, il
più delle volte sterrate. Punti
d'appoggio: a Dorgali alloggio
al Rifugio Gorropu, a Oliena
a Monte Maccione, alla Coop.
Enis. Si tratta di rifugi alberghetti
aperti tutto l'anno e con possibilità
(a richiesta) di effettuare
campeggio.
Notizie utili:
il Supramonte è di gran
lunga la regione più suggestiva
della Sardegna. Sono possibili
pertanto numerosi trekking da
correIare all'arrampicata, come
la visita al villaggio nuragico
di Tiscali o alle Gole di Gorropu,
nonchè a numerose grotte, turistiche
e non.
Consigli per un sano
divertimento: se soffia
un vento insopportabile avele
poche chanche. Vi converrà
ripiegare sulla vicina Cala
Gonone, se piove potrete effettuare
molto più proficuamente una
visita in grotta, mentre se
fa troppo caldo il Cusidore
o le paretine di Monte Maccione
fanno per voi. Anche il Monte
Oddeu di pomerigggio e Dorgali
la mattina permettono di stare
discretamente "al fresco".
Se avete fame o sete servitevi
dei locali consigliati nei Punti
d'appoggio o, per i più esigenti,
il Ristorante Su Gologone (tra
Oliena e Dorgali).
CAMPIDANO
Il Campidano non ha forse nulla
a che vedere con la roccia,
è solo una lunga striscia verde
che attraversa diagonalmente
la pane meridionale della Sardegna.
Tuttavia diverse falesie assai interessanti
si affacciano alla pianura e
questa caratteristica è forse
la sola cosa che le accomuna...
Dal calcare di Cala Fighera,
falesia "cittadina"
per eccellenza, al granito lavorato
di Villacidro sino al basalto
stratificato di Monte Arci,
c'è n'è davvero per tutti i
gusti! La lontananza tra loro
dei centri proposti non permette
forse visite in sequenza come
in altre zone della Sardegna,
anche se la SS 131 permette
di spostarsi assai velocemente.
Tuttavia è meglio, si può così
capire appieno l'anima di ogni
luogo ed apprezzarlo per le
"diversità" che sa
offrire, rispetto a Isili o
all'Iglesiente. In questo contesto
si può dire che M. Arci offre
veramente la roccia più originale
della Sardegna, proponendo un'arrampicata
su basalto tutto sommato solido
e adatto alle alte difficoltà:
altrove, infatti, non troviamo
purtroppo queste caratteristiche.
Anche Villacidro merita una
visita per le particolarità
inedite della sua arrampicata:
sebbene infatti sia una delle
prime zone in cui si è arrampicato
nel cagliaritano e non certo
l'unica ad offrire il granito
come supporto, solo qui si è
riusciti a coniugare arrampicata
sportiva con una roccia che
mal si presta alle alte difficoltà.
Situazione: i settori di
arrampicata del Campidano presentano
caratteristiche diverse e sono
tutti distanti tra loro.
Accesso
stradale: la SS. 131,
principale arteria dell'isola,
permette di arrivare a poca
distanza da ogni parete, come
si deduce dalla cartina.
Punti
d'appoggio: chi desidera usufruire
di alberghi ne potrà trovare
a Cagliari, a Oristano o a Sanluri.
Nella stagione estiva vi sono
campeggi nella zona di Oristano,
o a Cagliari in località Capitana.
Notizie utili: per la bellezza
del paesaggio si consiglia la
visita in primavera ed autunno.
Consigli per un sano divertimento:se soffia un vento insopportabile
solo Cala Fighera e (in parte)
Monte Arci sono agibili, mentre
le altre pareti sono esposte
al vento freddo dei quadranti
settentrionali. Cala Fighera
è in genere il posto più caldo,
Villacidro quello più freddo.
Se piove a intermittenza è possibile
arrampicare su alcune vie di
Monte Arci. La roccia di questa
falesia risente meno dell'umidità
e quindi con tempo umido è più
frequentabile dell'Iglesiente.
Se fa troppo caldo i
settori migliori sono quelli
di Villacidro (nel pomeriggio)
o Monte Arci (dopo le 15). Se
avete fame o sete recatevi
nel più vicino paese, non
dimenticando che i negozi chiudono
dalle 13 alle 17 e che i bar
non sempre sono provvisti di
panini.
[Fonte:
ESIT Sardegna]
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