|
Le
montagne della Sardegna sono piene
di vita, di storia, di fascino
Punta la Marmora è la vetta
massima; ma è alta appena 1834
metri. Così, nonostante sia
spesso definita un'isola montuosa,
le asperità della Sardegna
difettano giusto dell'elemento più
caratterizzante della montagna: l'altezza.
Tuttavia hanno un elevato interesse
naturalistico, visto che sono molto
antiche ed offrono una grande varietà
di panorami geologici. La loro infatti
è una storia iniziata 500 milioni
di anni fa.
Il Gennargentu rappresenta il culmine
massimo, con un arco di cime tutte
al di sopra dei 1800 metri, che fan
da damigelle a Punta La Marmora. I
picchi slanciati e i tafoni tondeggianti
che l'azione abrasiva degli agenti
atmosferici ha modellato pittorescamente,
sono l'aspetto che caratterizza le
montagne di granito, quali il Limbara
e l'Ortobene.
I panorami più vari e suggestivi
sono però quelli delle montagne
calcaree, dove il candore della roccia
è spezzato dal verde cupo dei
ginepri. Il Supramonte, nella Sardegna
centro-orientale, ne è l'esempio
più conosciuto e rappresentativo.
E' un grande altopiano carsico, cinto
ad ovest da una maestosa cordigliera
di cime.
|